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29/07/2015 - Primo piano e Cronaca

IL CIRCOLO PD PORTOGRUARO NON CI STA'! LA SANITA' NON SI TOCCA.

ULSS 10: Chiusura di 2 mesi del punto nascite e rispunta l'Ospedale unico...

29 Luglio 2015 (Vedi anche articolo correlato precedente... clicca qui)


 

Ospedale di Portogruaro

 

  La promessa di Zaia

è nata già morta !

 

Incredibile, ieri in Conferenza stampa si è di nuovo parlato di Ospedale unico...

Se così fosse, prevedo vita corta per la Giunta Senatore...

 

Intanto per il punto nascite

 stop di 2 mesi per carenza di personale !

 

In Conferenza stampa era presenta anche la dottoressa Nicoletta Lo Monaco, che è la Direttrice della Funzione Ospedaliera, ed è una grande sostenitrice della tesi dell'Ospedale unico, l'anno scorso ho avuto modo registrare un suo intervento a Portogruaro (clicca qui) , dove era stata invitata da Daniele Stival...

Lo Monaco in quel frangente ha spiegato in cosa consiste il suo lavoro, ossia garantire lo stesso livello assistenziale nei tre ospedali dell'Ulss 10 (Portogruaro, Jesolo e San Donà), lo stesso livello della qualità dei sevizi, come aveva fatto per 15 anni a Treviso in abbinata con l'ospedale di Oderzo...

La sua è una figura nuova, voluta per garantire che il livello assistenziale sia uniforme, la dottoressa Lo Monaco è anche Direttore medico di Ospedale, un doppio ruolo che va incontro alla razionalizzazione delle risorse, aveva detto con un pizzico di ironia.

C'è da chiedersi e obiettivamente capire, alla luce dei fatti, se rientrava nelle sue mansioni evitare queste "disfunzioni" ! 

 

PS.

Per chi vuole rinfrescarsi la memoria e saperne di più, su come la Regione Veneto vede l'Ospedale Unico, ecco due link:

1 clicca qui - 2 clicca qui 

 

G.B.

 


 

Comunicato stampa del Circolo PD di Portogruaro

riguardo la chiusura di Ginecologia ed Ostetricia.

 

LA SANITA’ NON SI TOCCA

FACCIAMO INSIEME SENTIRE LA NOSTRA VOCE

 

Il 27 luglio il Circolo del PD di Portogruaro è uscito, unica forza politica ad esprimersi a riguardo, con un Comunicato stampa (clicca qui) per manifestare le sue preoccupazioni su alcune questioni legate alla Sanità nel Veneto Orientale.

Tali preoccupazioni si sono concretizzate in modo ben più grave oggi con la chiusura ingiustificata e sconcertante del reparto di Ginecologia ed Ostetricia di Portogruaro.

In realtà non c’è nessuna improvvisazione, perché tutto questo è frutto di un progetto ben preciso, quello di smantellare i servizi e i reparti dell’ospedale di Portogruaro, rendendolo un guscio vuoto.

E’ un progetto che l’ASL e la Regione avevano in mente da tempo e contro il quale come pd e come ex amministrazione ci siamo sempre opposti e battuti.

Solo un mese fa, in campagna elettorale, Zaia è venuto a Portogruaro promettendo “non toglieremo i Servizi sanitari ai portogruaresi”.

Promesse elettorali!

Questa non è una chiusura temporanea e non sarà l’unica.

Le prossime saranno Cardiologia e Pediatria? Questa non è un’emergenza. Chiudere un reparto per mancanza di personale da un giorno all’altro non è credibile in un’azienda organizzata. Non informare le proprie pazienti che a giorni partoriranno non è ammissibile. Quando non più di due mesi fa si erano promessi nuovi servizi, come la possibilità dell’anestesia epidurale e nuovi macchinari.

Due mesi fa si sapeva che il contratto del primario era in scadenza.

Oggi l’Amministrazione leghista e di centro destra della città, vicina a Zaia e rappresentata in Consiglio regionale da Barbisan, è assolutamente assente e silente su tali problemi. Silenzio che per noi è colpevole assenso.

Il PD di Portogruaro ha e sta contattando i Consiglieri regionali del pd, le Amministrazioni e le Associazioni sindacali e di volontariato per costruire insieme una grande iniziativa di tutto il portogruarese ai primi di settembre a difesa della Sanità nel nostro territorio. A difesa degli utenti e dei cittadini.

Il PD prosegue nell’attività di denuncia a tutti i livelli di questa situazione, continuerà ad informare la cittadinanza, a pretendere dall’amministrazione comunale trasparenza e un’attività realmente a difesa dei propri cittadini.

I cittadini su questioni così importanti devono sentirsi coinvolti e parte attiva come lo sono stati nella manifestazione dello scorso ottobre.

 

Scriveteci, partecipate, organizziamo insieme la prossima iniziativa.

www.pdportogruaro.org    pdportogruaro@gmail.com

 

Il Circolo PD di Portogruaro

 


 

Il punto nascite chiude 2 mesi

 

Mancano quattro medici

e si partorirà a San Donà di Piave

 

Protesta delle mamme in attesa

 

 

di Rosario Padovano

PORTOGRUARO Una situazione di grave emergenza costringe l’Asl 10 a dover limitare l'attività del punto nascite. Mancano i medici per garantire il minimo dei servizi in completa efficienza dell'Unità operativa complessa. Nel periodo che intercorre tra venerdì 7 agosto e mercoledì 30 settembre le puerpere dovranno partorire a San Donà o in altre strutture ospedaliere.

È la prima volta che accade e poteva essere il preludio per la chiusura definitiva di ostetricia-ginecologia.

Alcuni però temono che tutto questo sarà realtà a breve, nonostante le precise rassicurazioni di Pierpaolo Panozza, direttore sanitario dell'Asl 10 che ieri, in un'affollata conferenza stampa organizzata all'aula Valentino Moro al piano terra dell'ospedale di Portogruaro, ha spiegato i motivi per cui il servizio sarà limitato alle urgenze.

«È solo una soluzione temporanea», ha assicurato, «rispetteremo le schede ospedaliere che prevedono la presenza di ostetricia-ginecologia a Portogruaro».

Accanto a lui il direttore facente funzioni dell'Unità di ostetricia, Rosario Pignalosa e la direttrice della funzione ospedaliera Nicoletta Lo Monaco.

Il clima però, ieri, era infuocato. Alla conferenza stampa infatti si sono presentate a sorpresa le mamme che stanno per partorire, infermiere dell'ospedale e alcuni cittadini. Con loro il sindaco, Maria Teresa Senatore e il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Claudio Fagotto.

Il sindaco ha fatto da mediatore. Le mamme e i lavoratori sul piede di guerra hanno ottenuto così di assistere alla conferenza stampa in silenzio, senza porre domande. L'Unità operativa dovrebbe essere composta da un primario e 7 medici. Un primario è stato trasferito all'azienda sanitaria di Palmanova che presenta analoga emorragia di personale. Un altro medico ha vinto un concorso e si è trasferito a Trieste, mentre due dottoresse sono in maternità. I medici in totale devono essere 8, in servizioora ce ne sono 4. Con questi numeri chiuderà per quasi due mesi il punto nascite ma in ospedale a Portogruaro saranno garantiti i seguenti servizi: visite, attività ambulatoriali, pronto soccorso con regime H24. In caso di parto imminente la puerpera può essere trasferita a San Donà in ambulanza. Chi ha ancora qualche giorno a disposizione può chiedere di partorire altrove.

«Sono certissima che la direzione sanitaria», ha affermato il sindaco Senatore «garantirà il ripristino delle condizioni di normalità di ostetricia. Mi auguro una soluzione a breve e un ritorno alla normalità prima del 30 settembre».

Dura la Uil Fpl. «Di fronte a questa decisione esprimiamo la nostra preoccupazione per gli utenti che dal confine estremo del Veneto Orientale che dovranno recarsi a San Donà , e che verosimilmente sceglieranno di farsi assistere in tutta la fase della gravidanza dagli ospedali friulani».

 

( Fonte: La Nuova Venezia)

 


Punto nascita, 2 mesi di stop

 

L’Ulss 10: «Carenza di personale,

non potevamo fare altro»

Ma si teme per il futuro del reparto

 

 

di Teresa Infanti

Due mesi di stop per le attività di Ostetricia e Ginecologia. E monta la protesta. È rivolta nel Portogruarese contro la decisione dell'Ulss 10 Veneto Orientale di chiudere «temporaneamente» il punto nascite e tutta l'attività chirurgica del reparto di Ostetricia Ginecologia dell'ospedale cittadino.

L'azienda ha tentato di spiegare i motivi di questa scelta in una movimentata conferenza stampa, che si è svolta ieri in ospedale e alla quale hanno preso parte il sindaco Maria Teresa Senatore, diversi medici, infermiere e ostetriche, preoccupate per il futuro del reparto e arrabbiate per aver appreso la notizia dai media.

C’erano anche alcune mamme, che dovranno ora scegliere se partorire a San Donà o se rivolgersi ad altre strutture, specie del vicino Friuli. «Il primario del reparto ha interrotto l'attività il 30 giugno perché ha vinto un concorso per Latisana-Palmanova - spiega subito il direttore sanitario, Pierpaolo Pianozza - ci siamo attivati per formulare in Regione la richiesta di un concorso. Da quel momento sono successe delle cose imprevedibili, almeno per la contemporaneità. Si è verificata una gravissima situazione di carenza del personale e nonostante tutti i tentativi percorsi per assumere nuovi medici, non siamo oggi in grado di garantire la sicurezza alle future mamme né ai loro bambini».

Su sette medici più il primario che prima operavano nella struttura, ne sono rimasti solo quattro. Con questi numeri, prevedibili da tempo vista la carenza cronica del personale del reparto, non si riescono a coprire tutti i turni e a garantire il minimo standard di sicurezza. «L'azienda - aggiunge Pianozza - ha cercato personale nelle graduatorie attive anche di altre aziende ma i medici interpellati hanno detto tutti di no. A questo punto l'unica strada percorribile è la sospensione delle attività».

Il reparto resterà chiuso dal 7 di agosto al 30 settembre.

«Garantiremo le urgenze», aggiunge la direttrice della funzione ospedaliera Nicoletta Lo Monaco: «Un ginecologo e un'ostetrica saranno reperibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per le donne che si dovessero recare in pronto soccorso». Saranno loro a valutare se le future mamme potranno essere trasferite in ambulanza a San Donà o se dovranno partorire a Portogruaro. Sul mantenimento di un sistema di urgenza ci sono però già diverse perplessità da parte degli stessi medici e delle ostetriche, legate ai rischi di dover intervenire senza un reparto al completo alle spalle.

«La sospensione - conclude Pianozza - è un decisione sofferta che è stata presa solo ieri (martedì per chi legge, ndr), in una situazione di estrema criticità. Il reparto non verrà assolutamente chiuso, anche perché se avessimo voluto farlo, questa era l'occasione giusta e il fatto che manteniamo le attività ambulatoriali e le urgenze lo testimonia. Faremo di tutto per assumere nuovo personale e se ci riusciamo in tempi brevi potremo riattivare il reparto prima del 30 settembre».

 

(Fonte: Gazzettino di Venezia)

 


 

Maria Teresa Senatore:

«Chiusura? Non se ne parla»

 

IL SINDACO

«Domani chiederò spiegazioni

al direttore Bramezza»

 

«Venerdì incontrerò Carlo Bramezza per chiedere la riattivazione immediata del reparto».

Il sindaco Maria Teresa Senatore è riuscita a riportare alla calma una situazione di palpabile tensione tra il personale e i dirigenti dell'Ulss.

La direzione, che in un primo momento aveva chiesto a tutti i presenti di uscire dalla stanza dove era stata convocata la conferenza stampa, riservata solo ai giornalisti, ha invece poi accettato la mediazione del sindaco, che ha proposto di aprire l'incontro a tutti, lasciando solo ai giornalisti la facoltà di fare domande.

«Non potevo permettere che l’incontro - ha spiegato - finisse in un muro contro muro. Credo che l'azienda debba darci delle spiegazioni ed è per questo che domani, venerdì, incontrerò il direttore generale Carlo Bramezza per chiedere la riattivazione del reparto nel più breve tempo possibile. Da Portogruaro non deve scappare nessun reparto. Questo deve essere chiaro».

Intanto il consigliere regionale Fabiano Barbisan, eletto nel territorio con la lista Zaia, sta organizzato per il prossimo 4 agosto un incontro tra i sindaci del Portogruarese e l'assessore alla Sanità, Luca Coletto. «Andremo a ribadire la necessità di mantenere e potenziare l'ospedale di Portogruaro. Le schede ospedaliere - ha detto - vanno riviste, a partire dalla scelta di disattivare i posti letto di Pediatria». (t.inf.)

( Fonte: Gazzettino di Venezia)

 


 

Ospedale Unico, Palla ai Sindaci

"Ma i doppioni saranno eliminati"

 

di Maurizio Marcon

PORTOGRUARO - Sull'ospedale unico la palla tornerà ai sindaci. La spinosa questione che tanto ha tenuto banco in Conferenza sindaci sanità, provocando profonde divisioni, tornerà di attualità a settembre, con la convocazione della Commissione regionale per la scelta del sito.

Lo ricorda Il direttore generale dall'Asl 10 Carlo Bramezza che, fedele alla promessa dell’applicazione puntuale delle schede sanitarie regionali, qualora non fosse stato deciso il sito del nuovo complesso, sta procedendo a tagli di reparti doppione e posti letto.

«Come ha detto il presidente della Regione - ricorda Bramezza - spetta ai sindaci decidere se e dove realizzare l'ospedale. Anche se è nota la tesi dei medici e mia personale che l'opzione migliore è appunto quella di una struttura unica, i sindaci potrebbero mantenere l'attuale divisione in due sedi, sapendo però che comunque vanno tagliati tutti i ’doppioni’».

Nell'ultima riunione della Conferenza il tema è stato rinviato non solo perché messo in coda all'ordine del giorno e quasi tutti i partecipanti avevano degli impegni, ma anche perché sarà prima necessario procedere al rinnovo della presidenza della Conferenza stessa, attualmente retta da Alessandro Nardese, subentrato a Luciano Striuli, decaduto da sindaco di Caorle.

Il presidente dell’organismo sarà un componente della Commissione che dovrà decidere sull'eventuale sito. A ottobre si dovrà rinnovare anche la presidenza della Conferenza sindaci "normale".

 

 

(Fonte: Gazzettino di Venezia)

 

 


Regione Veneto: Ospedale Unico? Dottoressa Lo Monaco - Ulss 10 relaziona...

Dottoressa  Nicoletta Lo Monaco, direttore della Funzione ospedaliera, una nuova figura che la Regione Veneto ha voluto per fare meglio funzionare e coordinare tra loro, i vari Ospedali che una Azienda Sanitaria può avere...

All'inizio del suo intervento, Lo Monaco ci spiega che  il suo lavoro consiste nel dare ai tre Ospedali dell'Ulss 10, la stessa garanzia e livello assistenziale, dello stesso livello della qualità dei servizi...

Insomma, sviluppare le linee essenziali in modo uniforme, come ha fatto per 15 anni a Treviso in abbinata con l'ospedale di Oderzo.

Lo Monaco è anche Direttore medico di Ospedale, un doppio ruolo che va incontro alla razionalizzazione delle risorse, dice con un pizzico di ironia...

PS.

La dottoressa Nicoletta Lo Monaco è anche una grande sostenitrice dell'Ospedale Unico, e nel video spiega il perchè...



 
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