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24/05/2017 - Primo piano e Cronaca

SAN STINO: CHIUDE APPENA APERTO IL CENTRO CULTURALE ISLAMICO!

Respinta la domanda di cambio d'uso, questione di "norme urbanistiche"...

24 Maggio 2017


 

Succede a San Stino di Livenza

 

Niente permesso al Centro Culturale Islamico

Si chiude appena aperto ?

Incredibile sequenza di "apertura  e chiusura"  di un Centro Culturale Islamico che si vuol equiparare ad una Moschea, la domanda che viene spontanea: è solo questione di norme urbanistiche o di prevaricazione politica di stampo leghista ? (Pensateci bene prima di darvi una risposta) 

 

G.B.

 


 

Associazione “Al Hilal” Veneto Orientale

Comunicato stampa del 24.05.2017

 

Sulla apertura del Centro Culturale Islamico di San Stino di Livenza

 

L’Amministrazione Comunale di San Stino di Livenza ci ha comunicato la respinta della domanda di cambio della destinazione d’uso dei locali in Via Walter Tobagi che avevamo scelto per l’apertura del nostro Centro Culturale Islamico.

A impedire questa possibilità (prevista dalla legge) sono le norme della Legge Regionale approvata dal Consiglio Regionale del Veneto che ha modificato le norme urbanistiche esistenti al solo scopo di rendere praticamente impossibile a qualsiasi ente, associazione o congregazione religiosa di trovare legalmente uno spazio su cui poter svolgere la sua attività, sia essa sociale, culturale che di esercizio del culto.

Una legge contestata dai rappresentanti di tutte le fedi e che trova applicazione solo in Veneto ed in Lombardia.

La nostra Associazione ha agito in piena buona fede, convinta di poter aprire un Centro Culturale per le centinaia di famiglie musulmane, italiane e non, che vivono a San Stino di Livenza e nelle località vicine, un Centro organizzato secondo le regole che abbiamo presentato al Presidente Zaia nel corso dell’incontro ufficiale che abbiamo avuto con lui quali rappresentanti delle comunità islamiche del Veneto a fine 2014.

Purtroppo norme tecniche ci impediscono di esercitare anche il basilare diritto di avere una fede e di ritrovarsi insieme.

Prendiamo atto di quanto dice la legge, che, come sempre intendiamo rispettare anche se ha le caratteristiche più di una Regione ateista che rispettosa della religione.

Ringraziamo tutti i cittadini, le autorità, i rappresentanti delle associazioni di San Stino di Livenza che in questi giorni non ci hanno fatto mancare la loro solidarietà e ci hanno testimoniato che i veneti sono persone ospitali, gentili e generose.

Continueremo comunque il nostro impegno per dare ai musulmani, come ai credenti di tutte le fedi, il diritto di riunirsi, incontrarsi, aiutarsi a vicenda e, anche se a qualcuno può dispiacere, a pregare.

 

Il Presidente

Tanji Bouchaib

 


Comune di San Stino di Livenza

COMUNICATO STAMPA del 24.05.2017

 

 

"E' stato comunicato all'associazione Al Hilal – La Mezzaluna il respingimento della segnalazione di cambio di destinazione d'uso dei locali. Dalle verifiche svolte nelle giornate di lunedì e martedì da parte dell'Ufficio tecnico comunale è emersa l'incompatibilità tra quanto previsto dalla norma regionale urbanistica e le finalità dell'associazione.

Infatti la comunicazione se da un lato non aveva alcun problema dal punto di vista normativo generale sul cambio di destinazione d'uso (norma che tra l'altro prevede l'immediata possibilità di utilizzo), dall'altro lato non é applicabile per le sedi di associazioni che nello statuto prevedano finalità da ricondurre alla religione (qualsiasi religione ovviamente).

Per questo motivo, abbiamo provveduto a darne immediata comunicazione all'associazione.

Pur rimanendo dell'idea che la libertà religiosa è un diritto riconosciuto dalla nostra Costituzione e per questo da garantire e tutelare, vanno ovviamente rispettate le norme urbanistiche vigenti e quindi, non essendo le finalità statutarie dell'associazione compatibili con le norme urbanistiche la comunicazione di cambio di destinazione d'uso non può essere accettata e i locali in questione, conseguentemente, non possono essere utilizzati dall'associazione nei termini indicati."

 

 

Il Sindaco

Matteo Cappelletto

 



 
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