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01/03/2020 - Comune e Territorio

PORTOGRUARO: IL COMUNE FA CHIAREZZA SU LAVORI PISCINA !

La POLEMICA CONTINUA, la Senatore tira in ballo il Centro Nuoto...

 

PISCINA COMUNALE CHIUSA:

 

Verità e motivazioni "annacquate" ?   

 

 Quanto sta accadendo a livello di polemiche e reciproche accuse sulla situazione della Piscina comunale che si trova attualmente ancora chiusa, lascia un po’ perplessi, il Comune di Portogruaro ha voluto fare chiarezza con un dettagliato Comunicato pubblicato nel proprio Sito istituzionale (clicca qui), dopo che dalla stampa locale abbiamo appreso delle dure critiche ricevute (clicca qui), dove altrettanto duramente replica al Centro Nuoto Portogruaro, e in un passaggio si legge: “Si è tentato in ogni modo, con una sinergia tra l'Amministrazione precedente, che ora è all'opposizione, e il Centro Nuoto, che ha partecipato a iniziative di protesta davanti alla sede dell'impianto natatorio, di far ricadere su questa Amministrazione la responsabilità per ciò che è accaduto e sta accadendo.”, una accusa pesante che va dimostrata, e il riferimento alla Manifestazione di protesta (clicca qui) fuori della Piscina, credo sia fuori luogo, in quanto non ho né visto né sentito nessuno intervenire a nome del Centro Nuoto, e chi è intervenuto lo ha fatto a titolo personale come cittadino, poi ancora una volta il Comune quando ha una querelle con qualcuno che critica il suo operato, scrive sempre che valuterà se rivolgersi alle sedi opportune per valutare un risarcimento danni, che io interpreto come un volere dissuadere la controparte al continuare su questa linea, ma anche per chiunque altro voglia fare qualcosa di analogo, insomma, niente critiche a questa Amministrazione comunale altrimenti sono dolori!

La vicenda viene riportata anche nella stampa locale di oggi (clicca qui) con un titolo roboante: “Piscina, Comune contro tutti” e nei sottotitoli “Il Centro Nuoto non ha mai fatto emergere i reali problemi  e l’Opposizione ha cavalcato la questione”, certo che a leggere queste cose, il cittadino non sa più a chi credere, di certo c’è la PISCINA CHIUSA, con tutte le problematiche che ne conseguono, e per dirla con una battuta, la verità e motivazioni da qualcuno “annacquate”, ma nel tempo vedremo cosa verrà a galla, per adesso è una storia (brutta) che sembra senza fine…

 

PS. 

Al momento non vedo più il Comunicato stampa del Comune sulla Piscina , non so se sia una cosa temporanea, oppure per prudenza… perché una denuncia per diffamazione si fa presto farla, ma anche prenderla.

 

G.B.

 


 

 

COMUNE DI PORTOGRUARO

 

Avanti tutta con la Piscina,

ma serve un po’ di chiarezza.

 

 

L'Amministrazione comunale di Portogruaro e il Sindaco Maria Teresa Senatore aggiornano la cittadinanza sull'iter che sta conducendo al compimento dei lavori per la riapertura dell'impianto natatorio della città e fanno ordine sullo svolgimento dei fatti.

È in fase di ultimazione l’approvazione del progetto esecutivo per il rifacimento completo della copertura della piscina di Portogruaro (travi lamellari portanti comprese).

Ecco cosa è accaduto. Nel 2015 il Centro Nuoto di Portogruaro ha presentato una relazione proponendo una serie di interventi di manutenzione dell'impianto natatorio. «La società gestore dell'impianto comunale - ritiene necessario - eseguire alcuni lavori di adeguamento e manutenzione straordinaria sul fabbricato in oggetto (...). Gli spessori degli strati isolanti sulla copertura oltre a essere in parte ammalorati risultano insufficienti a contenere i consumi energetici; l'insufficienza dell'isolamento della copertura crea una microcamera non ventilata dove ristagna aria umida che accelera il deterioramento dei materiali lignei (...)». 

Viene proposta: la manutenzione della copertura con la previsione del completo rifacimento del pacchetto isolante (potenziandolo), oltre ad altri interventi che riguardavano gli spogliatoi, l'impiantistica meccanica ed elettrica, gli impianti tecnologici, la ristrutturazione del bar, delle sale, della cucina, dell'ingresso, ammodernamenti dal punto di vista dell'immagine, ecc. Per quanto riguarda la copertura, si legge nella proposta del Centro Nuoto: «La guaina impermeabilizzante esistente risulta in varie posizioni scollata e al limite della tenuta (...). Molti altri impianti dello stesso periodo di costruzione hanno avuto interventi di rifacimento completo del tetto, ad esempio Stra (impianto gemello di Portogruaro). La proposta progettuale radicale prevede di intervenire rimuovendo le scossaline e lattoniere esistenti e la struttura di copertura ad esclusione delle strutture principali da manutentare».

Tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017, approfittando della pausa delle vacanze natalizie, il Comune interviene con lavori per 100 mila euro sull'impianto di riscaldamento e su quello di illuminazione del piano vasca. 

Nell'estate del 2017, con protocollo del 2 agosto, (al 31/12/2017 sarebbe terminata la convenzione tra Comune e Centro Nuoto), il Centro Nuoto Portogruaro ed Arca Ssd presentano un progetto di fattibilità tecnica ed economica, redatto dallo studio Pascoli ingegneria e architettura srl, per la ristrutturazione e la messa a norma dell'impianto natatorio di Portogruaro. La descrizione degli interventi prevede, per quanto riguarda la copertura della sala vasche: «la rimozione delle lattoniere e del manto impermeabile esistenti e la posa dell'isolamento termico e del nuovo manto di tenuta in lastre di acciaio», e per la sistemazione del soffitto della sala vasche, «la manutenzione delle doghe interne della copertura tramite carteggio della superficie, riverniciatura e rifissaggio delle stesse tramite chiodatura». Il quadro economico di spesa prevede un totale di un milione e 588 mila euro, più spese tecniche per 451 mila euro, Iva, arrotondamenti e somme a disposizione per un altro milione di euro circa, per un ammontare complessivo di 2 milioni e 605 mila euro.

Il progetto proposto dal Centro Nuoto e Arca sarebbe stato posto a gara, e il vincitore della stessa avrebbe dovuto eseguire l’intervento a sue spese in cambio della gestione per i successivi 30 anni dell’impianto natatorio, equivalente ad un investimento annuo, per il gestore, di circa 86.000 euro. Inoltre, secondo il piano economico finanziario del progetto proposto da CNP e ARCA, il Comune avrebbe dovuto riconoscere al gestore dell’impianto natatorio un contributo di 200 mila euro all'anno per tutta la durata della gestione, cioè per trenta anni. UN TOTALE DI 6 MILIONI DI EURO.

A quel punto il Comune si ferma e fa le proprie valutazioni. Il progetto del Centro Nuoto parla della sistemazione del soffitto sala vasche MA NON ACCENNA MAI alla sostituzione della struttura portante della copertura (le travi lamellari). Per quale ragione nel progetto presentato dal CNP e ARCA del valore complessivo di 2.605.000 euro, poi acquistato dall'amministrazione comunale a settembre 2018, (nel frattempo prorogando al Centro Nuoto di un altro anno la concessione), non compare nessuna indicazione che accenna alla necessità di sostituire completamente le travi in legno? Non è stato fatto alcun controllo prima di redigere il project proposto? Non corrisponde quindi al vero che fin dal 2015 l'Amministrazione Senatore era stata avvertita della necessità del rifacimento completo della copertura, ovvero necessaria sostituzione della totalità delle travi in legno.

Questo si è scoperto quando tutto era pronto a partire, con i cantieri già programmati e avviati, come da cronoprogramma. Quando tutto l'iter era già stato fatto regolarmente derivare dal progetto originario proposto da CNP e ARCA. La ditta aggiudicataria, la Petrà srl, ha iniziato a lavorare, ancorché in pendenza di contratto per accelerare l’esecuzione dell’intervento, e a quel punto, solo a qual punto, si è svelata l’esatta entità dell'ammaloramento. Che di certo non riguardava guaine e perline, come esplicitamente indicato dal progetto protocollato, ma coinvolgeva la stessa struttura del tetto. Di qui l'esigenza di rifacimento delle travi in legno lamellari portanti nella loro interezza.

Tornando all'iter, il Comune aveva già nelle sue disponibilità 1 milione e 400 mila euro. Non conveniva procedere secondo il PROGETTO PROPOSTO dal Centro Nuoto. Quindi si sarebbero intanto iniziati i lavori attraverso avanzi di amministrazione che si sono sempre manifestati, ogni anno. Avrebbe potuto dare poi in concessione la piscina, a lavori completati, attraverso una gara, traendone perfino un canone accessorio stimato in almeno 40 mila euro all'anno. A ben guardare il Comune ha agito con cautela e nella maniera più opportuna. Se avesse infatti sottoscritto la convenzione, senza essere venuta a sapere dell'esistenza di quei problemi strutturali al tetto della piscina, sarebbe andata incontro ad ulteriori impegni di spesa una volta scoperta l'entità effettiva dei lavori da sostenere, visto che il progetto del Centro Nuoto NON HA FATTO EMERGERE LE REALI PROBLEMATICHE DEL TETTO DELLA PISCINA.

Si è tentato in ogni modo, con una sinergia tra l'Amministrazione precedente, che ora è all'opposizione, e il Centro Nuoto, che ha partecipato a iniziative di protesta davanti alla sede dell'impianto natatorio, di far ricadere su questa Amministrazione la responsabilità per ciò che è accaduto e sta accadendo. Rovesciando una prospettiva che ora l'Amministrazione intende fortemente riportare nell'alveo della realtà dei fatti. A partire da una verifica nelle sedi opportune della responsabilità per la mancata indicazione nel progetto di fattibilità tecnica ed economica delle condizioni strutturali concrete in cui si trovava l'impianto.

Se fossero state indicate correttamente non avrebbero rallentato i lavori. Questa Amministrazione ha voluto vederci chiaro, ha agito in maniera cauta, con circospezione e attenzione nella gestione delle risorse pubbliche, cosa che peraltro ha contraddistinto tutti gli anni del mandato. Viene per questo respinta ogni falsa accusa di sottovalutazione e superficialità imputate alla Giunta Senatore, e a causa delle quali oggi il Comune si trova a dover correre per recuperare il tempo che è stato sottratto al godimento di un bene pubblico. Si parla di maggior esborso a causa della revoca dell'appalto. «Se dovesse presentarsi l'occorrenza non esiteremo a rappresentare l'interesse pubblico diventando parte in causa nella richiesta di danni eventuali», afferma il Sindaco Maria Teresa Senatore. «Nessuno ha perso tempo o è rimasto a guardare. Abbiamo perfino prorogato di un anno e sette mesi al Centro Nuoto la gestione della piscina. E nel 2018 c'è stato l'affidamento del progetto definitivo, che era pronto all'inizio del 2019. Si è andati in gara nell'estate del 2019. A settembre c'è stata l'aggiudicazione dei lavori alla ditta vincitrice della gara d’appalto, al 7 di ottobre i lavori sono iniziati e si è scoperta la vera entità del danno alle travi. Con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti».

 

Ufficio Stampa 

Comune di Portogruaro

 

 


 

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G_PISCINA_E_VELENI_DURA_LETTERA_DEL_CENTRO_NUOTO_.pdf

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G_PISCINA_IL_COMUNE_DI_PORTOGRUARO_CONTRO_TUTTI_.pdf

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