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23/01/2017 - La Politica

VENEZIA: PRIMO INCONTRO ETICO SULLE APERTURE DOMENICALI...

Andrea De Carlo, vicesindaco di Annone, ha rappresentato l'Anci Veneto

23 Gennaio 2017


 

COMMERCIO: TAVOLO ETICO

SU APERTURE DOMENICALI E FESTIVE

 

 A RAPPRESENTARE L’ANCI VENETO

IL VICESINDACO DI ANNONE VENETO ANDREA DE CARLO

 

Convocato dagli Assessori regionali all’Economia Roberto Marcato e al Sociale Manuela Lanzarin, la prima riunione del “Tavolo Etico” regionale in materia di aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali.

L’invito allargato anche ai Parlamentari Veneti, era rivolto a: Anci Veneto, Confcommercio Veneto, Federdistribuzione, Confesercenti, Cgil Veneto, Cisl Veneto, Uil Veneto, Comitato “Domenica no grazie”, Don Enrico Torta.

La problematica assume un particolare rilievo sia sotto il profilo etico-sociale che economico, poiché, da un lato, essa incide negativamente sul vivere quotidiano di molte famiglie, dall’altro richiede una valutazione approfondita sull’effettivo valore aggiunto delle liberalizzazioni sul tessuto economico veneto.

Sono stati invitati  anche i nostri Parlamentari veneti, in quanto con il Decreto governativo “Salva Italia” del 2011, la materia in questione è stata riservata esclusivamente allo Stato centrale.

Quanto sopra  lo si apprende in un Comunicato stampa della Regione Veneto (clicca qui), ma al riguardo era stato presentato anche un Ordine del Giorno dal Gruppo “Centro Sinistra  - Più Avanti Insieme” del Comune di Portogruaro (clicca qui), che è  stato rimandato nel Consiglio Comunale del 29.12.2017 (durato quasi 10 ore) e che si discuterà la prossima volta...

Intanto a rappresentare i Comuni del Veneto a Venezia in questo Incontro  sul Commercio relativo alle aperture domenicali e alle festività, è stato delegato dal presidente dell’ANCI  Maria Rosa Pavanello, il vicesindaco di Annone Veneto, Andrea De Carlo, che dopo averlo visto del TG di Rai 3 Veneto, ho contattato per una intervista sul tema, così avremo la possibilità di sapere qualche dettaglio di prima mano, anche sulla  Legge ferma al Senato dal 2014 che fissa a 12 le chiusure obbligatorie e pone un tetto massimo alle aperture festive, direi una specie di ritorno al passato, ma in questo caso positivo !

 

PS.

Nel frattempo, in questo stato di crisi e agitazione, nella catena Carrefour, sono previsti due giorni di Sciopero per venerdì 27 e sabato 28 gennaio, vedremo quale sarà l'adesione in quello di Portogruaro, e se il sindaco Senatore, che a dicembre aveva rivolto un invito al Commercio perchè si rispettassero almeno le "feste sante", intenda presto agire nel concreto, promuovendo un incontro in loco tra le parti, magari in Municipio...

 

G.B.


GRUPPO CONSILIARE

"CENTROSINISTRA PIU' AVANTI INSIEME"

CONSIGLIO COMUNALE DI PORTOGRUARO  

 

 

                                                  AI Sig. Presidente del Consiglio Comunale

                                                  del Comune di Portogruaro

                                                  AI Sig. Sindaco del Comune di Portogruaro

                                                  Ai Sigg. Capigruppo Consigliari 

                                                  Sede Municipale

 

Oggetto: ORDINE DEL GIORNO ai sensi dell'art. 37 del Regolamento Comunale in materia di lavoro nei giorni di domenica e nei giorni corrispondenti alle festività solenni religiose e civili

 

PREMESSO

 

che la normativa contenuta nel Decreto cosiddetto "Salva Italia" ha liberalizzato definitivamente, senza eccezioni e in tutto il territorio nazionale, il regime degli orari dei negozi commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande, superando il previgente principio generale dell'obbligo di chiusura domenicale e festiva e la regolamentazione degli orari giornalieri di apertura e chiusura;

che la Grande distribuzione tende ad estendere l'apertura delle attività commerciali non solo alla domenica ma anche alle festività solenni religiose e civili con la motivazione dell'aumento del volume degli affari e dell'occupazione;

 CONSIDERATO

che la Grande distribuzione commerciale per far valere il principio secondo cui la domenica è un giorno di lavoro come gli altri sei della settimana, ha deciso di uscire dal contratto di lavoro del settore commercio e di percorrere la strada per un altro contratto di lavoro, specifico della grande distribuzione;

che tale situazione trova il disaccordo dei piccoli commercianti e dei dipendenti delle imprese commerciali, che giustamente, non vogliono essere obbligati a lavorare anche di domenica, riposando in un giorno infrasettimanale, ed addirittura nelle festività solenni religiose e civili;

DATO ATTO

che la persona umana non possa ridurre il proprio orizzonte alla sola dimensione del consumo e del lavoro e che i tempi di lavoro non debbano stravolgere i ritmi di vita;

che la Carta Sociale Europea afferma che al fine di garantire eque condizioni di lavoro, il giorno di riposo deve coincidere "per quanto possibile con il giorno della settimana, generalmente ammesso come giorno di riposo dalla tradizione o dagli usi del Paese (art.2, comma5)", nel convincimento che la diversificazione dei giorni di riposo - infrasettimanali o domenicali. - dei lavoratori penalizzi il tessuto di relazioni familiari, di prossimità, sociali ed educative.

CONSIDERATO

che anche dal punto di vista economico ed imprenditoriale, sebbene le aperture domenicali degli esercizi commerciali trovino origine e motivazione nell'aumento nel volume di affari in senso assoluto e nell'aumento dell'occupazione, non appare per nulla scontato il risultato finale se si tiene conto anche dei costi economici (ed umani) che si devono di contro sostenere;

che anche alcune dichiarazioni dei dirigenti dei Centri commerciali o delle Associazioni di categoria confermano la carenza dei suddetti vantaggi in assoluto e che la necessità di mantenere aperte le attività commerciali si deve principalmente alle esigenze concorrenziali e di emulazione;

VISTO

che, in definitiva, le aperture domenicali vanno nel verso di moltiplicare le occasioni di consumo e di alimentare una cultura consumistica e, per i lavoratori delle imprese commerciali, di compromettere o indebolire le relazioni, specie quelle familiari e sociali;

che buona parte dei Paesi Europei regolamenta le aperture domenicali, limitandole ad un numero preciso, più o meno consistente;

Tutto ciò premesso il CONSIGLIO COMUNALE DI PORTOGRUARO CHIEDE:

che IL PARLAMENTO reintroduca il principio di eccezionalità nell'apertura domenicale degli esercizi commerciali e della volontarietà nella scelta delle persone impegnate nel lavoro domenicale, in ragione dei carichi familiari, riconsegnando alle Regioni la competenza a regolamentare la disciplina dell'apertura delle attività commerciali, nel rispetto delle realtà territoriali, bilanciando i diversi interessi in gioco di consumatori, imprese commerciali e lavoratori;

che la REGIONE VENETO attivi un tavolo regionale fra Grande distribuzione, Associazioni di categoria, Sindacati ed Associazioni di consumatori e Parlamentari affinchè si addivenga ad una proposta condivisa di individuazione di un tetto massimo annuale di aperture festive consentite, con esclusione delle solenni festività religiose e civili.

 

Portogruaro, 21 dicembre 2016

 

 

                                        f.to  Marco TERENZI

                                       f.to  Roberto ZANIN

                                              f.to  Vittoria PIZZOLITIO

                                 f.to  Irina DRIGO

 



 
REGIONE_VENETO_TAVOLO_ETICO_APERTURE_DOMENICALI_FESTIVITA_.pdf

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