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15/09/2021 - Comune e Territorio

SAN MICHELE: LETTERE AL VELENO CHE METTONO OMBRE SUL VOTO !!

Scodeller scrive a Prataviera (Bibione spiaggia) e interviene Gianni Carrer...

 

Succede a San Michele al Tagliamento...


Lettere al VELENO

tra l'assessore Sandro Scodeller 

e il presidente Gianfranco Prataviera

(di Bibione Spiaggia)


Ad Agosto un singolare incontro

"pre ELETTORALE"

con il candidato sindaco Maurutto

dove si chiede "strada" a Carrer

perchè ritiri la sua candidatura

ma lui rifiuta e ora chiarisce...

 

Sullo sfondo troppe ombre:

Potranno pesare sul voto ?

 

"Buona campagna elettorale a tutti"

 

Beh, in quel di San Michele al Tagliamento/ Bibione, ne stanno succedendo di belle, si fa per dire, perché quello che si apprende leggendo il contenuto di alcune lettere che mi sono arrivate, non fanno fare una bella figura ai due Candidati sindaci Gianni Carrer e Flavio Maurutto, che il 21 agosto u.s. si sono incontrati insieme ad altre persone e dove sono state avanzate delle “proposte indecenti”, come le ha definite l’assessore al bilancio Sandro Scodeller, che dopo una prima lettera (*) tagliente rivolta al presidente di Bibione Spiaggia Gianfranco Prataviera, alla sua replica che presumo “non morbida” ha risposto con una seconda lettera (*) ancora più tranciante e per certi aspetti direi per i cittadini inquietante, tanto che Carrer ha dovuto prendere carta e penna e a sua volta scrivere una lettera pubblica (*) di chiarimenti, invitando ad abbassare i toni e augurando una buona campagna elettorale a tutti (?!), mentre Maurutto, la cui posizione a mio avviso appare più "ingarbugliata", ha preferito, la via del silenzio...

 

A seguire il testo delle lettere al veleno, da leggere attentamente, soprattutto per coloro che andranno al voto in quel Comune, certo che questo tipo di politica mi lascia assai perplesso e molto diffidente, speriamo ci si ricordi che al primo posto ci deve sempre essere la tutela degli interessi dei cittadini, per chi vuol intendere…

 

P.S.

Carrer in queste elezioni 2021 è da poco uscito con 21 buone idee da presentare ai suoi concittadini per migliorare San Michele, e la numero 16 riguarda, guarda caso, la Bibione Spiaggia srl, che la si vuole mantenere "pubblica e di tutti"... (clicca qui) 

Esiste anche un'altra lettera (*) "al veleno", questa protocollata in Comune ma "anonima", nel senso che l'autore si dice essere un Consigliere comunale di Maggioranza ma non vuole far sapere il suo nome (?!), e il contenuto diciamo che è molto critico nei confronti di Carrer, ma nessuno fino adesso ne ha mai parlato, chissà perchè. (clicca qui)

 

 

G.B.

 

 


 

(Lettera di chiarimenti del Candidato sindaco Gianni Carrer)

 

Gianni Carrer

Via ..................................

San Michele a l Tagliamento

30028 Bibione (VE)

 

Lunedi 13 settembre 2021

 

Lettera pubblica

In seguito ad una richiesta di chiarimento da parte delle persone citate, in riferimento alla lettera di oggi  (clicca qui) che Sandro Scodeller ha inviato come cittadino e non come amministratore pubblico, al fine di smorzare i toni e chiarire meglio l'episodio citato, preciso quanto segue:

In data 21 agosto, oltre a me e al consigliere Pier Mario Fantin, erano presenti Flavio Maurutto (la cui presenza all'inizio non era prevista ed è stato invitato da me), Gianfranco Prataviera e Vanni Basso. Quest'ultimo, con tono non minaccioso mi propose di ritirare la mia candidatura, giustificandola eventualmente con motivi di salute visto il mio recente malore. AI mio rifiuto, in alternativa, mi invitò ad entrare nella lista di Maurutto per poi ricoprire un incarico di rilievo. Gianfanco Prataviera non aggiunse altre parole. Flavio Maurutto non manifestò in alcun modo parole o atteggiamenti minacciosi nei miei confronti. Il consigliere Pier Mario Fantin sostenne la mia posizione di rifiuto.

Sul resto del contenuto della lettera preferisco non entrare nel merito, anche perché alcune pratiche citate sono tutt'ora oggetto di istruttoria.

Invito tutti a mantenere un clima moderato affinchè la campagna elettorale si possa svolgere nel pieno rispetto di tutti attraverso un confronto chiaro e democratico.

Buona campagna elettorale a tutti.

 

 


 

(Seconda Lettera di Sandro Scodeller a Gianfranco Prataviera)

 

Al Signor Gianfranco Prataviera

(anche nella sua attuale veste di Presidente di Bibione Spiaggia) 

 

e p.c. a destinatari vari

 

Egregio sig. Prataviera,

scrivo la presente a riscontro della sua datata 03.09.2021, e questa volta, per i motivi che spiegherò più oltre, ho deciso di allargare la platea dei destinatari. Naturalmente in questo caso lo faccio a titolo personale, tramite la mia mail privata, mentre nella precedente comunicazione avevo usato la mail del Comune proprio per evidenziare il fatto che scrivevo nella mia veste di amministratore pubblico. In effetti, come da Lei sottolineato, quella scelta poteva essere opinabile, ma di questo - eventualmente - dovrei risponderne sul piano politico ai miei colleghi di Maggioranza, prima che ad altri. Mi permetto infatti di far presente che tra i compiti di un assessore al bilancio (questo è l’incarico che ho ricoperto negli ultimi cinque anni) ci può essere anche quello di valutare, sia pure in termini politici complessivi, l’attività di una società partecipata, e dei suoi amministratori.

Quanto all’affermazione che il voto favorevole al complesso turistico del “Lino delle Fate” mi costerà la condanna all’inferno, era solo un modo scherzoso e auto-ironico per sottolineare che in questi dieci anni a volte mi sono purtroppo trovato nelle condizioni di dover sostenere iniziative che non mi convincevano del tutto, e che (forse sbagliando) per senso di responsabilità in qualche caso ho sacrificato le mie convinzioni personali per un principio di lealtà nei confronti di una compagine amministrativa alla quale avevo consapevolmente e liberamente deciso di contribuire. Il “Lino delle Fate” è certamente uno di questi casi.

La maggior parte della Sua lettera è dedicata all’elencazione di una serie di comportamenti di carattere formale-giuridico ai quali, stando al suo parere, io dovrei attenermi. Non è il caso di replicare, se non per ringraziarLa per il tempo che generosamente mi ha dedicato, perché, anche se molte delle questioni da Lei sollevate mi sono note, fa sempre piacere un puntuale (e quasi pedante) ripasso delle nozioni a suo tempo studiate sui banchi di scuola. Per contro, però, le mie modeste conoscenze in materia mi porterebbero a replicare che, se da un lato io come assessore al bilancio non posso permettermi di parlare della gestione di una società partecipata dal Comune, a maggior ragione Lei, nella sua veste di Presidente di Bibione Spiaggia, forse farebbe bene ad astenersi dal partecipare in maniera così attiva e invadente alla campagna elettorale. Questo era il senso della mia lettera. Alla luce però di quanto da Lei scritto, mi permetto di riprendere le stesse considerazioni, ma questa volta in modo meno formale e con argomentazioni di carattere esclusivamente politico, anche se fare politica non è il mio mestiere. Io non sarò più candidato alle prossime elezioni, e quindi per mia fortuna non avrò la necessità di partecipare attivamente alla campagna elettorale, ma se fossi chiamato in causa, e dovessi scrivere o parlare in pubblico sull’argomento Bibione Spiaggia, per far capire ai cittadini elettori quali siano i reali termini della questione credo che in linea di massima mi esprimerei nel modo che di seguito cerco di sintetizzare.

 

Egregi concittadini ed elettori:

la candidatura a sindaco di Flavio Maurutto, che di Bibione Spiaggia è da tanti anni il direttore, sicuramente è destabilizzante, visto che la società è partecipata al 30% dal comune, e per il comune ha operato e continuerà ad operare quotidianamente anche in futuro.

Sia ben chiaro, lui ha tutto il diritto di candidarsi, ed anche qualsiasi amministratore della società, di sostenerlo e aiutarlo in campagna elettorale, senza però passare i limiti, e non parlo di aspetti tutto sommato marginali come il fatto che Maurutto segua alcune importanti trattative con il comune in qualità di direttore di Bibione Spiaggia, mentre tra poco meno di un mese potrebbe trovarsi nella situazione di controparte come sindaco.

Non è certo un segreto che l’attuale vice-sindaco Gianni Carrer e Flavio Maurutto si siano incontrati più volte, e che nel corso di uno di questi incontri Carrer sia stato esplicitamente invitato a “mettersi da parte” per lasciare campo libero a Maurutto, naturalmente in cambio della promessa di un incarico politico di rilievo dopo le elezioni. La proposta è stata respinta, ma questo non cambia la sostanza delle cose, ed anche se una richiesta del genere fosse stata avanzata a livello di gruppi dirigenti dei partiti, personalmente la considererei immorale, quanto meno nei confronti dell’elettorato, che così verrebbe preso per i fondelli e trattato come merce di scambio.

Ma il problema vero (e grave) è che la “delegazione politica” che ha formulato a Carrer la “proposta indecente” di starsene a casa, era composta dallo stesso Flavio Maurutto, direttore di Bibione Spiaggia, e dai signori Vanni Basso, noto imprenditore e consigliere di Bibione Spiaggia (e de facto plenipotenziario della stessa), e Gianfranco Prataviera, anche lui imprenditore, nonché presidente di Bibione Spiaggia.

Forse io vivo fuori dal mondo ed ho un concetto della politica antiquato, ma ritengo singolare che una discussione tutta politica per decidere strategie, liste e nomi da includere o escludere, sia portata avanti da tre persone che nella sostanza compongono la catena decisionale di Bibione Spiaggia: Direttore, Presidente e Consigliere!

Mi sorprende che Maurutto, persona sicuramente intelligente e anche attenta agli aspetti formali (che però in politica diventano sostanziali), abbia “sbracato” in questo modo, e mi viene pertanto da pensare che i “padrini” che lo affiancano in questa vicenda non siano solo dei semplici sostenitori, ma siano invece i veri registi di tutta l’operazione, ossia coloro che prendono e prenderanno le decisioni più importanti (almeno per quanto riguarda la “riserva di caccia” a sud della Litoranea veneta, perché nel resto del territorio, dal ponte di Bevazzana fino a Malafesta, immagino che Maurutto potrà godere della più ampia autonomia).

Mi meraviglio anche che il presidente Prataviera, vista la sua delicata posizione per il rapporto fiduciario con il Comune e per rispetto di tutti i soci di Bibione Spiaggia e delle associazioni di categoria che si sono impegnati a sostenerlo, non abbia la sensibilità e l’intelligenza per capire che, pur avendo lui tutto il diritto di aiutare il suo amico direttore, dovrebbe essere un pochino più cauto. Evidentemente il signor Prataviera considera ormai Bibione Spiaggia come una azienda privata di famiglia (e a ben vedere, stando almeno alla cronologia delle presidenze, probabilmente non ha tutti i torti).

Del terzo protagonista, invece, non mi meraviglio, perché ha fatto proprio quello che voleva fare, avendo anche cura che diventasse subito di pubblico dominio, in modo che tutti recepiscano il segnale forte e chiaro.

Dunque, perché i signori Basso e Prataviera (che - nota a margine -  se non vado errato neppure voteranno alle amministrative, perché non sono residenti nel nostro comune) si espongono non solo per favorire la candidatura Maurutto, ma intervengono in prima persona anche per eseguire un lavoro tutto sommato di “bassa macelleria”, come quello di cercare di convincere un altro candidato a ritirarsi?

E’ il caso a questo punto di ricordare che i due hanno interessi d’affari comuni, in particolare rispetto ad un’area fronte-mare ad est di Bibione (via Procione), dove stanno portando avanti un grande progetto di espansione edilizia. In questo caso la Giunta guidata da Codognotto si è dimostrata alquanto “prudente”, non solo per il particolare momento economico e le considerazioni generali sull’eccessivo sviluppo edilizio di Bibione, ma anche perché il tratto di arenile antistante l’area che si vorrebbe edificare risulta già oggi inadeguato per garantire un servizio soddisfacente a tutti i bagnanti/turisti della zona.

Il primo passo strategico è stato dunque quello di garantirsi con Prataviera la presidenza di Bibione Spiaggia, nonché il controllo sul Consiglio di amministrazione con lo stesso Basso. E con l’elezione a sindaco di Maurutto, ecco che il cerchio si chiuderebbe: la Giunta comunale potrebbe avviare speditamente le procedure di approvazione della nuova lottizzazione, mentre la “controllata” Bibione Spiaggia sarebbe subito pronta a impegnare risorse economiche ingenti per sistemate (a spese di tutti) il tratto di arenile che interessa particolarmente ai protagonisti della nostra vicenda.

Ma il quadro va completato, perché c’è un aspetto ben più preoccupante rispetto a una “banale” speculazione edilizia. La nascita di Bibione Spiaggia è il risultato di minuziose trattative, e di un equilibrio che nel corso degli anni si è dimostrato soddisfacente per tutti: il comune ha una quota del 30% che consente di esercitare una funzione di controllo e di indirizzo; i privati hanno il 70%, la maggioranza in consiglio, e il diritto alla nomina del presidente; le quote sono state distribuite in base ad un accordo tra le associazioni di categoria; e infine - ed è la cosa più importante - è previsto un limite al numero delle quote possedute, per impedire scalate alla società. Già da anni però alcuni imprenditori lavorano invece per creare le condizioni che portino all’esclusione del comune, sostenendo che la presenza dell’ente pubblico può creare lungaggini e difficoltà burocratiche (cosa che, come è facilmente dimostrabile, non si è verificata, almeno fino ad oggi; poi se in futuro le norme cambieranno, staremo a vedere). Di pari passo, gli stessi hanno più volte proposto anche di abolire il limite sulle quote acquistabili, ma su questo punto la posizione dell’amministrazione comunale è stata determinante per bloccare ogni tentativo. Ovvio, dunque, che la lottizzazione di via Procione sia solo un antipasto, perché il vero piatto forte è la conquista di Bibione Spiaggia: con l’ex direttore Maurutto eletto sindaco probabilmente il quadro muterebbe radicalmente, e con il parere di qualche avvocato ben consigliato e altrettanto ben remunerato, non sarebbe difficile sostenere che il comune deve “purtroppo” cedere le sue quote, permettendo così (previa modifica allo statuto per eliminare i vincoli), la nascita di una maggioranza a misura dei due citati sodali e dei loro soci. Se questo accadesse sarebbe un disastro, perché significherebbe oltretutto anche la fine del collaudato sistema associazionistico di Bibione. In ogni caso, per tutti gli altri imprenditori, in particolare di piccole dimensioni, che hanno assoluto bisogno dei servizi di Bibione Spiaggia, nonché per i dipendenti della società, probabilmente sarebbero ca..voli amari.

Ritenete che quello che penso sia esagerato? Mi farebbe molto piacere essere smentito, e un modo semplice ci sarebbe: basterebbe che su questi specifici temi del mantenimento delle attuali norme statutarie di Bibione Spiaggia, e per il congelamento della lottizzazione di via Procione, i due candidati alla carica di sindaco prendessero un impegno pubblico concreto, magari con due righe semplici e chiare nei loro programmi.

Questo, signor Prataviera, è il succo del mio ragionamento “politico” sulla complessa vicenda Bibione Spiagga, ed ho deciso di illustrarglielo compiutamente soprattutto perché la sua missiva si chiude con la formula di rito “con riserva di agire nelle competenti sedi ….”, e quindi è giusto che Lei sappia come la penso, e che, inoltre, quello che Le ho oggi anticipato venga anche divulgato e reso pubblico, ai fini di una più consapevole valutazione sia da parte dei cittadini chiamati alle urne che degli operatori economici e dei dipendenti della società.

In definitiva, in una campagna elettorale dove qualcuno gradirebbe decidere tutto a tavolino senza scomodare l’intelligenza degli elettori, io ho avuto la pretesa di sollevare un aspetto politico che per Bibione (ma in realtà per tutto il Comune) è forse più importante di altri temi che invece troveranno ampio spazio nei programmi elettorali, o della realizzazioni di piccole o grandi opere pubbliche. E se, indipendentemente dalle sottolineature polemiche, la mia iniziativa servisse nei prossimi giorni a sollecitare l’interesse e la riflessione sia dei due concorrenti alla carica di sindaco che degli altri 32 candidati al consiglio, riterrei raggiunto il mio scopo.

 

Bibione, 13 settembre 2021                                    Sandro Scodeller                                            

 


 

(Prima Lettera assessore Scodeller al presidente Prataviera)

 

Spett. 

Presidente Gianfranco Prataviera

 

e p.c.: 

Consiglieri di Amministrazione;

componenti Collegio Sindacale;

rappresentanti sindacali aziendali;

Sindaco comune di San Michele al T.

 

Egregio presidente Gianfranco Prataviera,

anche se il mio mandato amministrativo terminerà tra pochi giorni e non mi presenterò alle prossime elezioni comunali 2021, mi permetto da assessore al bilancio di scriverLe formalmente perché trovo a dir poco grottesco il Suo comportamento relativamente alla campagna elettorale in corso.

Pur considerando legittimo il Suo impegno alla candidatura a Sindaco dell’attuale direttore di Bibione Spiaggia Flavio Maurutto, ritenevo ingenuamente che dovrebbero esserci delle differenze di comportamento tra esponenti politici e, come nel Suo caso, legale rappresentante di una s.r.l. oltretutto partecipata dal Comune.

Questo scrupolo etico sarebbe utile a maggior ragione perché considero quasi certo che l’eventuale ri-nuovo sindaco Maurutto avrebbe tra i suoi compiti quello di avviare celermente le procedure di uscita del Comune dalla società, come da Lei ed altri Suoi colleghi auspicato da tempo.

Peraltro tale circostanza andrebbe spiegata ed illustrata anche al personale di Bibione Spiaggia srl, ma al riguardo non ho dubbi che verrà esposta qualche fittizia indicazione sull’obbligo di uscita del Comune dalla società.

Questa iniziativa sarebbe propedeutica alla scalata della società da parte di pochi dopo aver eliminato l’ingombro del Comune.

Il Suo interesse personale non si limita a questo, ma riguarda purtroppo anche la richiesta di nuove edificazioni in deroga alla normativa ordinaria, in particolare ad est di via Procione. Avendo io approvato in consiglio comunale l’insediamento del “Lino delle Fate” non sono ovviamente esente da responsabilità, pertanto il mio destino all’inferno lo do già serenamente per scontato; ciò nonostante ritengo che di cubatura ce ne sia già in abbondanza senza bisogno di sfruttare le maglie larghe della normativa Regionale per ottenere l’ennesimo privilegio per i soliti noti. 

In conclusione Lei è libero di precostituire e favorire gli accordi politici più consoni per i Suoi affari personali, purché non utilizzi il Suo incarico istituzionale trasformando Bibione Spiaggia in una bottega di famiglia.

Sua sorella che si è limitata a sperperare un paio di milioni per un inutile tubo sotto terra, in fondo è stata grottescamente meno dannosa rispetto al piano di privatizzazione della Bibione Spiaggia che Lei sta cercando di avviare.

 

Distinti saluti,

                                                                                     Sandro Scodeller

 

San Michele al Tagliamento 27.08.2021

 

 



 
LETTERA_1_ASSESSORE_SCODELLER_AL_PRESIDENTE_PRATAVIERA_.pdf

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LETTERA_2_DI_SCODELLER_A_PRATAVIERA_DI_BIBIONE_SPIAGGIA_.pdf

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LETTERA_PUBBLICA_DI_CHIARIMENTI_DEL_CANDIDATO_CARRER_.pdf

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CARRER_PRESENTA_21_BUONE_IDEE_LA_16_SU_BIBIONE_SPIAGGIA_.pdf

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