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16/02/2017 - Ambiente

LUNGO IL FIUME LEMENE... (VIDEO CARICATO DA SIMON ANASTASIA)

LUNGO IL FIUME LEMENE

 

di Gioacchino Castiglione

 

"A nord di Venezia, tra il Mar Adriatico di Caorle e l’entroterra di Portogruaro, si trova un territorio dal fascino particolare, un paesaggio magico, in cui la protagonista assoluta è l’acqua.

Dolce nel fiume, salmastra in laguna e nelle valli, salata in Adriatico: l’acqua crea microcosmi peculiari, legati essenzialmente alla pesca, ma ognuno con il proprio carattere e le proprie tradizioni. Il filo che le unisce è un fiume che, grazie alla sua navigabilità, ha favorito in quest’area lo sviluppo di civiltà e culture: il Lèmene che, da Concordia Sagittaria (antico avamposto romano), scende giù fino al porto di Caorle.

Davìde è l’ultimo maestro d’ascia che costruisce le “batee” (particolari barche dal fondo piatto per la pesca all’anguilla) e ne conosce tutti i segreti dalla scelta del legno, allo stile di voga. Passando per la bellissima Portogruaro, scendiamo verso le valli e incontriamo Onfredo, uno degli ultimi capivalle che si occupa della manutenzione della Vallegrande di Bibione, straordinaria zona avifaunistica dove trovano rifugio decine di specie di uccelli e si allevano branzini.

Scendendo più giù Luigi ci mostra la pesca in laguna e il modo in cui vengono vissuti i casoni, le caratteristiche abitazioni in legno e in canna palustre, di probabile origine neolitica, utilizzate per la pesca, ma anche per fuggire dal caos ed entrare in pieno contatto con la natura.

Arrivati a Caorle, scopriamo una città dalla storia antica condivisa con quella di Venezia. Nonostante lo sviluppo turistico, conserva tutto il fascino del borgo marinaro, grazie a una tradizione di pesca ancora molto viva. Al mercato ittico assistiamo all’antico rito della cosiddetta asta “all’orecchio”, dove le offerte vengono sussurrate all’orecchio del banditore.

E’ solo l’ultima delle tradizioni incontrate lungo il Lèmene che resistono grazie allo sforzo di una comunità unita da un ritrovato desiderio di identità."

 


28/12/2015 - Ambiente

DAL LEGNO AL FUOCO - CONSIGLI E ISTRUZIONI ALL'USO...

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Come fare per migliorare la combustione domestica e migliorare la qualità dell'aria? Negli ultimi anni l'uso delle stufe per il riscaldamento delle case è aumentato. L'impiego di una fonte rinnovabile di energia come il legno (biomassa) è sicuramente un fattore positivo, ma non è privo di rischi come si pensa. Nel video, un nuovo modo di accendere il fuoco. Maggiori informazioni nella sezione "Aria" del sito www.arpa.fvg.it
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Su quanto sopra, 2 domande interessanti poste in rete da Marco...
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1) perché è sconsigliato l'uso della carta per accendere il fuoco!?
2) perché mettere la legna più fina in alto!?
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Immagino sia per ridurre l'emissione di PM10 ecc.. ad ogni modo: 
 
In merito alla prima domanda, l'uso di carta (anche usata purché asciutta, come tovaglioli e fazzoletti, evitando ovviamente quella dei giornali con inchiostro), penso sia più sostenibile di prodotti industriali. 
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Riguardo alla seconda: il processo di combustione sviluppa come prodotto fumo caldo che aiuta il legno a raggiungere la giusta temperatura. La stessa fiamma non è altro che fumo ad alta temperatura che appunto sale verso l'alto. Se la fiamma è sotto la legna, allora nel salire la scalda e incendia (la combustione procederà però veloce), se invece è sopra scalda la legna sottostante solo per irraggiamento (la combustione sarà lenta, la legna durera più a lungo, ma c'è il rischio che il fuoco si spenga).
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Quanto scritto si riferisce ad una generica combustione, pertanto credo che nel caminetto aperto sia più sensato mettere sotto la carta e legna di piccola pezzatura, poi i ciocchi sopra, in modo da garantire una buona combustione ed evitare che si spenga. Il video credo si riferisca al solo caso delle stufe chiuse (spolert, spargher), in cui la piccola camera garantisce la corretta combustione anche se la fiamma sta sopra, e i ciocchi stando sotto ne prolungano la durata. Credo che oltre a dare delle indicazioni, sarebbe utile spiegarne le ragioni in modo da capire in quali contesti sia più adatto o meno.
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Questo anche sulla brochure (clicca qui) Infine potrebbe essere utile consigliare le essenze arboree più adatte (o meno).

30/11/2015 - Ambiente

PORTOGRUARO: MARCIA GLOBALE PER IL CLIMA - VERSO PARIGI COP 21

Portogruaro: Questo evento fa parte della Marcia Globale per il Clima.

Il prossimo 30 novembre, leader politici da tutto il mondo si incontreranno a Parigi per iniziare i negoziati per il prossimo accordo sul clima.

Per questo, il giorno prima, in tutto il mondo scenderemo nelle piazze e nelle strade per chiedere a ognuno dei nostri leader di impegnarsi a raggiungere il 100% di energie pulite.

Insieme, possiamo spingere il mondo verso un accordo per il clima che rinunci all'energia inquinante e garantisca energie pulite per tutti.

Scriviamo insieme un pezzo di storia!

Nell'intervista Andrea Pavan ci parla anche del Protocollo di Kyoto e cosa ha significato per il Clima mondiale, poi ci da tutti gli indirizzi on line dove seguire i loro eventi e trovare il materiale illustrativo delle loro attività.


08/03/2015 - Ambiente

M5S PORTOGRUARO: INTERVENTO SENATORE GIANNI GIROTTO

Gianni Girotto, senatore del Movimento 5 Stelle, interviene sul tema dell'Ambiente e delle Energie rinnovabili, rispondendo ad una domanda molto precisa posta da Silvio, facente parte di un Comitato di Cittadini...

Parte da lontano Girotto per affrontare il problema della Centrali e delle biomasse, facendo una breve cronostoria sul Movimento 5 Stelle, arrivato in Senato solamente da 2 anni, e dove non lo conosceva nessuno, e poi di come in un solo anno si sono costruiti una reputazione molto solida, raccontando alcuni significativi contatti e incontri avvenuti con persone ai vertici di questo importante e strategico Settore delle rinnovabili...

Il Senatore cerca di spiegare quali siano le Politiche energetiche dell'Italia e del Piano Energetico Nazionale che manca, e la "visione" del M5S...


07/02/2015 - Ambiente

CENTRALE A BIOGAS DI CINTO CAOMAGGIORE: PARLA IL SINDACO FALCOMER

6 Febbraio 2015

Gianluca Falcomer, sindaco di Cinto Caomaggiore, fa il punto della situazione sulla Centrale a Biogas dopo il parere negativo espresso in Conferenza dei Servizi assieme a Leopoldo Demo, sindaco di Pramaggiore, ora la parola alla Regione Veneto...

Falcomer si dichiara ottimista, e la Regione dovrebbe pronunciarsi prima dello scioglimento per le imminenti votazioni, e comunque si dice a disposizione per le annunciate iniziative del Comitato dei Cittadini, nato a seguito delle possibili negative ricadute della Centrale a Biogas qualora venisse accettata la richiesta di un suo potenziamento...

PS.

Per "dieta" il sindaco Falcomer intende la Pollina come alimentazione per la Centrale, per saperne di più andate all'articolo precedente... (clicca qui)


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